17 aprile 2009. Nella vita di una donna i cambianti del corpo avvengono da soli e sono sempre da collegare con il condizionamento che producono sui pensieri e sulle emozioni. Solo le donne hanno le mestruazioni e ci convivono più o meno bene, solo loro fanno figli e devono fare attenzione al passare del tempo e alla conciliazione tra lavoro, vita personale e maternità.
Un signore ad un corso di educazione sessuale, padre di una bambina, diceva giustamente che parlare ai maschi delle caratteristiche del corpo femminile, dei turbamenti che possono esserci con le mestruazioni, delle differenze con cui le donne esprimono il piacere, potrebbe permettere una maggiore amicizia tra i sessi e proteggere la relazione di coppia.
Ma i cambianti riguardano anche la voglia di affrontare le dimensioni sociali nuove e di capire, da parte delle donne, quali sono le risorse di cui dispongono per guardare al futuro.
Oggi le donne esprimono molti momenti di confusioni rispetto ad essere sé stesse e ai modelli di comportamento ed è utile per aprire le riflessioni mettersi davanti ad un foglio a quadretti e cominciare a fare a se stesse domande sul futuro. E bisogna avere obiettivi diversi nel tempo: a tre mesi, un anno, tre anni, avendo sempre l’idea che dobbiamo alzare il tiro e avere un progetto più ampio. I settori del cambiamento possono offrire una buona provocazione.
Può essere utile domandarsi quanto si ama l’elettronica, cosa ci piace del sesso e della pornografia, con quale stile ci vogliamo presentare all’esterno, come vogliamo vivere la nostra solitudine, come affrontare gli spostamenti, le vacanze, gli incontri, la voglia di trasgressione e di continuità.
E’ importante sapere cosa ci aspettiamo da un partner, da una storia, se stiamo scegliendo un rapporto di protezione o di sfida. Mettiamo in fila tre grandi contenitori: lavoro, amicizia e amore, cercando di essere spontanee nello scrivere sulla carta sogni, progetti e desideri.
Scegliete cinque problemi che volete risolvere e provate a scrivere alcuni passaggi: descrivete con calma il problema nei suoi particolari e poi precisate cosa pensate di dover fare per ottenere il risultato desiderato. Poi fate l’elenco degli ostacoli che vi impediscono di realizzare il risultato, sia a livello emotivo soggettivo/relazionale, sia a livello oggettivo.
Per esempio se il vostro sogno è sempre stato fare un corso di teatro a Londra e restare lì per tre mesi, valutate l’attuabilità del desiderio, calcolate costi e permessi di lavoro, pensate di cosa disponete e se sareste in grado di raccogliere fondi o trovare risorse.
Chiedetevi cosa potrebbe pensare il vostro partner, i vostri amici, i vostri genitori, i vostri figli e se sarete capaci di essere chiare e convincenti. Una volta elaborati questi dati fate a voi stesse la domanda più difficile: cercate di capire se possa farvi paura realizzare questo sogno perché dopo avrete bisogno di un altro sogno.
Cercate di capire quali paure potreste vivere a sogno avverato. Questo può essere un modo per riflettere su voi stesse, ora vediamo come affrontare il cambiamento nel rapporto di coppia e nella sessualità. Elenchiamo le cose che vogliamo cambiare nella nostra vita abituale come per esempio la relazione di coppia e lo stile della comunicazione emotiva.
Elencate i comportamenti che vorreste ottenere dal partner per una trasformazione e ripristino della relazione emotiva. Prendete quattro situazioni della vita di coppia che potrebbero essere interessanti da valutare: il rientro a casa la sera e la gestione del quotidiano; il sabato e la domenica, le vacanze brevi e le vacanze estive. Scegliamo di intervenire solo su una, per esempio il rientro a casa.
Esempio - Ritorno a casa con figli: desiderio di condividere la cura dei figli e la preparazione della cena, gestione della cena e messa a letto dei bambini. Domanda da fare a se stesse: “Come trovare la possibilità di uno spazio personale e uno spazio di coppia?”. Guardate ai sette giorni della settimana e tracciate una mappa dei problemi e degli orari di cui disponete, includendo le telefonate ai parenti e agli amici, le trasmissioni preferite, le cure di casa e lo spazio psicologico per i bambini, per i nostri sport e hobby.
Vedrete che nei tempi moderni la famiglia sembra un’azienda che ha bisogno di un direttore generale, capace di coordinare le regole. Se avete paura che programmare distrugga la spontaneità state sbagliando: se non volete costruire un ordine per gli affetti e il sesso vi troverete a non fare sesso e non essere felici emotivamente.
I pensieri di costruzione dello spazio di coppia e sessuale non minacciano la spontaneità anzi la preservano perché solo se creerete uno spazio alla coppia di tipo amichevole sarete in grado di godere della conversazione, dei gesti, del sesso.
Un partner complice e non ostile sarà vostro alleato per organizzare un tempo per la coppia e per far nascere quel rilassamento o quella libertà della mente che è il prerequisito di una buona sessualità. Scegliete insieme al partner una forma organizzativa che vi aiuti a ritagliare uno spazio riservato a voi due. Ricordate le cose che vi davano piacere anche in passato e imparate di nuovo a stare abbracciati, giocare, parlare delle emozioni del giorno, baciarsi con la lingua, vedere insieme un film, e lasciate che accada.
Se l’intimità emotiva è buona il rilassamento fisico, le piccole stimolazioni, il massaggio aprono alla sessualità. Difendete lo spazio che siete riusciti a costruire perché la coppia di amanti finisce per non esistere più se manca il tempo per fare amicizia, per costruire la complicità, per aprire la mente e il corpo alla dimensione di intimità.