12 giugno 2009. Cosa spinge una persona a decidere di farsi disegnare sul proprio corpo qualcosa di indelebile e che quindi rimarrà impresso per sempre sulle proprie membra? L'arte di decorare il proprio corpo attraverso il tatuaggio ha radici molto antiche ed è rimasta un'attività ancora di moda. Nei tempi antichi il tatuaggio serviva a riconoscere a quale gruppo sociale si apparteneva, ad esorcizzare le paure, a comunicare, ad abbellirsi. In qualche modo anche oggi il tatuaggio assume tali valenze.
Il messaggio - Di fatto un disegno sulla pelle, che si è ben consapevoli rimarrà per la vita (salvo poi decidere di eliminarlo con le tecniche moderne), sicuramente comunica qualcosa di sé, della propria personalità, di un evento che è stato o è ancora significativo nella propria esistenza.
Quale parte del corpo tatuare - La scelta di dove farsi il tatuaggio, come anche il soggetto da imprimere sulla pelle, non è casuale. Secondo gli esperti che studiano la psicologia dei tatuaggi, la persona che sceglie di farsi un disegno indelebile nella parte destra del corpo è aperta, solare, realistica; mentre chi si fa tatuare nella parte sinistra del corpo è una persona con poca stima di sé, pessimista, insicura.
Gambe, petto o braccia? - La persona che si fa tatuare sulle gambe è infantile e impulsiva; mentre chi sceglie la caviglia dimostra carattere combattivo nel caso sia un uomo e gelosia nel caso sia una donna. Prediligere le braccia denota un periodo di vita in fase di maturazione e maggiore consapevolezza di sé al contrario invece di chi sceglie di tatuarsi sul tronco, che dimostra così di avere un carattere forte e deciso. Tatuarsi nelle zone genitali assume un significato erotico e sensuale, in particolare per le donne.
Differenze tra uomini e donne - Importante è anche che tipo di soggetto si decide di imprimere per sempre sulla propria pelle. Solitamente le donne preferiscono soggetti piccoli come farfalle, fiori, delfini, luna, sole e stelle. Gli uomini scelgono maggiormente animali che denotano grande forza come leoni, draghi, oppure guerrieri, vichinghi, disegni celtici, anche in formato piuttosto grande rispetto alle dimensioni predilette dalle donne, come a voler acquisire la forza e il potere del soggetto impresso sulla pelle.
Tribali - Soggetti che invece piacciono sia agli uomini che alle donne sono temi astratti come i disegni tribali. Chi sceglie il tatuaggio tribale è una persona che vuole mettere in risalto la propria individualità rispetto alla massa.
Poesie - Alcuni si fanno imprimere sulla pelle frasi particolarmente significative (anche intere poesie) che diventano un motto per la vita; altri scelgono gli ideogrammi giapponesi. Chi sceglie di tatuarsi scritte in giapponese o poesie in varie lingue è un esteta ed ha un gusto raffinato.
Differenze in base all’età - La motivazione a farsi un tatuaggio cambia con l'età e con il tempo. Un adolescente ad esempio può scegliere di farlo per affermare la propria personalità; un adulto invece potrebbe decidere di farlo per ricordare qualcosa, qualcuno o una fase importante e significativa della propria vita (ad esempio, molti si fanno tatuare il nome dei propri figli).
Prova di coraggio - Di fatto farsi tatuare può essere doloroso, soprattutto rispetto alla sensibilità della zona del corpo scelta: ciò per alcuni rappresenta una prova di coraggio che dà maggior valenza al soggetto tatuato.
Comunicare col corpo - Le occasioni che spingono a scegliere di farsi un tatuaggio possono essere le più disparate. Abbiamo detto ad esempio: la nascita di un figlio, ma anche l'inizio o la fine di un amore, il diciottesimo compleanno o la data del matrimonio. Di solito comunque i giovani si sentono orgogliosi di avere un tatuaggio ed utilizzano il proprio corpo come qualcosa che serve a comunicare con gli altri, come un vessillo di se stessi da mostrare.
Tatuaggi privati - Chi però decide di farsi un tatuaggio in un punto nascosto al contrario non vuole sbandierarlo a chiunque, ma solo alle persone che decide e nel momento in cui vorrà. Alla stessa stregua di quando una persona non vuole raccontare tutto di sé, ma preferisce mantenere riservati i propri segreti o desideri.
Un corpo da leggere - Con il tempo il tatuaggio diventa una parte di sé, tanto da assumere un valore aggiunto a livello comunicativo: esso esprime aspetti di se stessi tenuti nascosti, ma che possono essere “letti” e interpretati da coloro che hanno voglia di capire l'interiorità di chi lo “indossa”.
Mostrare una parte di sé - La persona che esibisce un tatuaggio desidera solitamente comunicare, senza aggiungere parole a ciò che già mostra agli altri, attraverso il linguaggio dei simboli e delle immagini. Quindi da una parte il tatuaggio esposto assume una dimensione pubblica, rispetto al tatuaggio nascosto e visibile solo in determinati momenti e solo da alcune persone prescelte caratterizzato invece da una valenza pur sempre comunicativa ma privata e selezionata. Nonostante queste differenze la principale caratteristica del tatuaggio è proprio il suo intento comunicativo, che sarà tanto più forte quanto più dolorosa sarà stata la pratica per realizzarlo.