Gli asili nido di Parigi non useranno più i biberon di plastica. Anche in Francia, l’allarme lanciato da alcuni produttori statunitensi ha riacceso i riflettori sui rischi per la salute del bisfenolo A, una sostanza chimica utilizzata per rendere trasparenti le plastiche, che da decenni è oggetto di ricerche per la sua potenziale pericolosità.
Il Comune della capitale francese è più che mai deciso ad adottare solo biberon di vetro e a niente sono servite le rassicurazioni del ministro della Salute d'oltralpe, Roselyne Bachelot, sulla sicurezza dei prodotti tradizionali, basate sugli studi dell'agenzia nazionale per la sicurezza alimentare e sanitaria.
A guidare la battaglia contro i contenitori in plastica è il responsabile parigino delle politiche per la prima infanzia, il Verde Christophe Nadjovski, che ha annunciato il blocco degli acquisti dei tradizionali contenitori in plastica da parte degli asili nido parigini. Tutti i nuovi ordinativi saranno per prodotti in vetro o plastica garantita senza bisfenolo A. Per Nadjovsk, infatti, i rischi per la salute non sono mai stati veramente smentiti.
Dopo la pubblicazione di diversi studi sui danni per la salute legati al bisfenolo A, il Canada, lo scorso anno, ha messo al bando i biberon e i contenitori alimentari in cui era presente questa sostanza, in grado secondo gli esperti di interferire con il sistema endocrino. Recentemente poi, diversi produttori statunitensi di articoli per l'infanzia hanno deciso di eliminare il bisfneolo A - negli Usa utilizzato in percentuali maggiori nella plastica - e in Francia alcune aziende hanno scelto di seguirne l'esempio.